Stages on Pages
Theatrical Movable Books and Toy Theatres in McGill Collections
DOI:
https://doi.org/10.57579/2026.rr1Parole chiave:
Libri animati scenici, libri teatro, teatrini giocattoloAbstract
I libri scenici e i teatrini giocattolo occupano un fertile terreno intermedio tra pagina e palcoscenico, dove i fogli stampati diventano spazi creativi tridimensionali. Il contributo esamina tale spazio di sovrapposizione attraverso libri scenici e teatrini del XIX secolo conservati in due collezioni correlate della McGill Library: quella dedicata alla letteratura per l’infanzia e il fondo di burattini e marionette. Concentrandosi sul libro Grand Théâtre en Actions (1879) di Alexandre Capendu, sui fogli per teatro giocattolo di Benjamin Pollock relativi alla Sleeping Beauty e sulle opere con parti mobili di Franz Bonn e di Isabella Braun, lo studio traccia un continuum dalle tavole stampate ai diorami tridimensionali, mettendo in primo piano le tecniche di progettazione condivise, le modalità di interazione e la ‘creazione distruttiva’.
La scenografia del teatro giocattolo e l’ensecretage del teatro di burattini vengono adattati nei libri scenici per invitare i lettori a ricoprire simultaneamente i ruoli di soggetto interagente, burattinaio e spettatore. L’analisi comparativa dei meccanismi – diorami con allestimento a più livelli, scenografie teatrali con linguette sollevabili e figure animate con leve – mostra come l’ingegneria della carta coreografi il gesto, prescrivendo azioni specifiche, mentre i teatri giocattolo consentono una maggiore improvvisazione e un gioco più aperto. Le intersezioni tra teatri giocattolo e libri scenici rivelano un’interazione dinamica tra stampa, performance e creatività infantile, la quale permette di arricchire gli studi sulla storia del libro, del teatro domestico e delle pratiche di lettura interattiva.
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