Hands That Read: The Book Body as Interface in Interactive Picture Books (2010–2025).

A theoretical framework for material and hybrid meaning-making in post-digital children’s literacy

Autori

  • Milan Mašát The Department of Czech Language and Literature, Faculty of Education, Palacký University Olomouc

DOI:

https://doi.org/10.57579/2026.8

Parole chiave:

Epistemic objects, interactive picture books, multimodal literacy

Abstract

Questo articolo offre un resoconto teorico degli albi illustrati interattivi come oggetti epistemici, proponendo il corpo del libro come interfaccia che mette in scena—e non soltanto rappresenta—la costruzione di senso attraverso operazioni materiali e ibride. Nel periodo 2010–2025, dall’oggetto cartaceo ingegnerizzato all’AR registrata alla pagina, sintetizziamo prospettive di cultura visuale, multimodalità e Material Engagement Theory per mostrare come alette, finestre, linguette scorrevoli, volvelle (ruote girevoli), leporello, trasparenze e livelli AR implementino una meccanica della scoperta (segnale ? azione ? rivelazione ? riformulazione). Formalizziamo tre costrutti—manipolazione come evidenza, trazione attentiva e contestualizzazione retroattiva—spiegando come i gesti esternalizzino l’inferenza, orientino l’attenzione e autorizzino riletture nel tempo. Sul piano metodologico, specifichiamo script d’interazione micro-analitici e proponiamo mappe d’interazione (stati × azioni) per modellare le topologie dell’esplorazione senza ricorrere a dataset empirici. Il contributo centrale è una tipologia che mette in corrispondenza meccanismo ? operazione informazionale ? funzione cognitiva, chiarendo perché interazioni multi-passo e a conseguenze sostenute favoriscano ragionamento spaziale, prova causale, classificazione e sviluppo linguistico, mentre la ridondanza superficiale rischia di generare carico estraneo. Teorizziamo inoltre i “ponti ibridi” stampa–AR: l’AR agisce come lente registrata che modella processi nascosti e scale mantenendo il riferimento alla pagina. Accessibilità ed etica sono trattate come condizioni costitutive—segnali multimodali ridondanti, iconografia inclusiva, privacy by design e percorsi sostenibili e completi sulla pagina—riassunte in tre massime: vincolare per abilitare, segnalare prima di chiedere, aumentare, mai vincolare l’accesso. Il quadro propone principi di allineamento design–cognizione e un vocabolario trasferibile che studi successivi potranno operazionalizzare attraverso fasi di sviluppo ed edizioni/culture diverse, allineando estetica, cognizione ed etica nell’alfabetizzazione agli albi illustrati post-digitale.

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Pubblicato

2026-04-21